backstage D+
Humanitas, Felicitas, Libertas; Liberté, Égalité, Fraternité; etica, estetica, ecologia, rispetto, empatia, solidarietà; antichi principi e nuovi significati uniti alla determinata ricerca di soluzioni, per valorizzare capacità, qualità tecniche e culturali di patrimoni e attività.
Siamo nani
sulle spalle di giganti
Io sono un uomo antico, che ha letto i classici, che ha raccolto l’uva nella vigna, che ha contemplato il sorgere o il calare del sole sui campi […] che è poi vissuto in piccole città dalla stupenda forma impressa dalle età artigianali, in cui anche un casolare o un muricciolo sono opere d’arte, e bastano un fiumicello o una collina per dividere due stili e creare due mondi.
… Non so quindi cosa farmene di un mondo creato con la violenza, dalla necessità della produzione e del consumo. Il mondo di oggi non lo vedo, non mi piace. Detesto tutto di esso: la fretta, la volgarità, l’arrivismo, la frenesia, il frastuono (…)
Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù. (Pier Paolo Pasolini)
… Quel che caratterizza sia Freud che Marx è che non dicono fesserie. Lo si vede dal fatto che, contraddicendoli, si rischia sempre di fare scivolate, si finisce facilmente per dire fesserie. Essi scombinano i discorsi di coloro che vorrebbero attaccarli. Li irretiscono, spesso in maniera irriducibile, in una sorta di conformista quanto attardata ricorsività accademica …
… il godimento consumistico … “frantuma le relazioni affettive e solidali, impoverisce la complessità del presente e le nostre qualità mentali” … “consuma il consumatore”, crea nuovi “regimi del desiderio”, pone forti limiti all’immaginazione, allo slancio, al sogno, all’utopia … (Jacques Lacan, Il seminario. Libro XVII)
La vita è una donna accanto e i figli che vengono. Quando dico che la cosa più importante è avere una donna al proprio fianco, la frase può sembrare un po’ sciocca perché oltre quella donna ci sono la povertà, il dolore e la disuguaglianza, ma è così. La cultura è importante, ma l’amicizia vera può risolvere problemi che la cultura non riesce a superare. Credo che ognuno di noi debba pensare agli altri, capire che gli esseri umani non sempre hanno scopi nobili e che bisogna lottare. E poi che il denaro è importante, ma fa schifo. Bisogna insomma imparare ad accettare le cose così come sono, ma saper anche reagire davanti alla malvagità. (Oscar Niemeyer).
Veder Nervi collocare uno scheletro di calcestruzzo in una struttura è una magnifica lezione. Non vi mette mai nulla di volgare. Che eleganza! Non si definisce architetto, ma è migliore di quasi tutti noi. (Le Corbusier).
Raymond Russel: «uno shock decisivo» (Marcel Duchamp), “il più grande magnetizzatore moderno” (André Breton).
Ci sono tre tipi di uomini, i vivi, i morti e quelli che vanno per mare (proverbio attribuito da Platone a Biante di Priene).
Di sotto al cappello abbassato sul viso, Achab lasciò cadere una lacrima nel mare; e tutto il Pacifico non conteneva ricchezze pari a quell’unica piccola goccia (Herman Melville).
Nella prospettiva dell’epica l’esistenza è il mare. Non vi è nulla di più epico del mare. (Walter Benjamin).
Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente (Jules Verne).
Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola. (L’Homme et la mer Charles Baudelaire, in Les Fleurs du mal).
Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare. (Seneca, Lettere a Lucilio)
La definizione base di parallasse è: il dislocamento apparente di un oggetto (lo spostamento della sua posizione rispetto allo sfondo) causato da un cambiamento nella posizione di osservazione che determina un nuovo asse visivo. Il risvolto filosofico da aggiungere è che la differenza osservata non è semplicemente “soggettiva”… , poiché lo stesso oggetto che esiste “là” fuori viene visto da due posizioni o punti di vista differenti. Sono piuttosto il soggetto e l’oggetto a essere, come avrebbe detto Hegel, intrinsecamente “mediati”… , di modo che un cambiamento “epistemologico”… nel punto di vista del soggetto riflette sempre un cambiamento “ontologico” nell’oggetto stesso … Oppure, per dirla in “lacanese”, lo sguardo del soggetto è già da sempre inscritto all’interno dell’oggettopercepito, nella veste di suo “punto cieco”, il quale è “nell’oggetto più dell’oggetto stesso”, il punto da cui l’oggetto ricambia lo sguardo (Slavoj Žižek, La visione di parallasse).
«Ciò che nel collezionismo è decisivo, è che l’oggetto sia sciolto da tutte le sue funzioni originarie per entrare nel rapporto più stretto possibile con gli altri a lui simili. Questo rapporto è l’esatto opposto dell’utilità, e sta sotto la singolare categoria della completezza. Cos’è poi questa “completezza”? Un grandioso tentativo di superare l’assoluta irrazionalità della semplice presenza dell’oggetto mediante il suo inserimento in un nuovo ordine storico appositamente creato» (Walter Benjamin, I passages di Parigi, Einaudi, 2010).
Il compito che mi spetta e che cerco di assolvere è di riuscire, col potere della parola scritta, a farvi udire, a farvi sentire… Di riuscire soprattutto, a farvi vedere (Joseph Conrad).
Il fascismo non è stato uno scherzo: è stata un’ondata di barbarie che ha minacciato di travolgere il mondo, di trasformare l’Europa in un immenso campo di concentramento nazista.
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.(Enrico Berlinguer)
L’arte non è uno specchio per riflettere la realtà, ma un martello con cui plasmarla (Vladimir Majakovskij).
Il quadro, certo, è nel mio occhio. Ma io sono nel quadro. Ciò che è luce mi guarda. (Jacques Lacan).
… la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione, anche se ostinata (Albert Einstein, 1955).
Attualmente, in tutti i paesi del mondo, si discute dell’eventualità di una terza guerra mondiale. Noi dobbiamo essere psicologicamente preparati a una simile eventualità e prenderla in considerazione in modo analitico. Noi siamo risolutamente per la pace e contro la guerra. Ma … (Mao Zedong – 27 febbraio 1957).
… Tiriamo parimenti a disfare e a rimutare di continuo le cose da quaggiù, benché tu vada a questo effetto per una strada e io per un’altra … non manco di fare parecchi giochi da paragonare ai tuoi, come verbigrazia sforacchiare quando orecchi, quando labbra e nasi, e stracciarli con le bazzecole che io v’appicco per i fori … (Giacomo Leopardi – Dialogo della Moda e della Morte).
Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti (Karl Marx, Friedrich Engels).
“ove per poco il cor non si spaura” Se devo immaginare ciò che non c’è, ma che amerei trovare al di là del muro, immagino un infinito piacere nel congiungermi con l’infinito. pv
Un raggio di sole
Un’isola al centro del mare
Di pensiero in pensiero, ogni volta che inizio a disegnare, scomporre, ricomporre, progettare ritorno al profumo del grano, alla freschezza dell’ombra del gelso, all’aria libera del mare, agli orizzonti infiniti e circolari dell’oceano, alla pace di quel cielo di stelle che, da bambino, guardavo nelle notti d’estate da un’isola al centro del mare.
Una lama di sole, milioni di intangibili oggetti emergono dal nulla: un polveroso universo, una ricchezza celata di differenti nature, colori, misure, tensioni, attrazioni, pulsioni; un pacato caotico vortice, un parabolico andare in cerca di pace dove pace non c’è. Un rumore inudito, il ribollir silenzioso del fiato terreno presente, impalpabile, assente, trasporta la vita, la fortuna, il destino, un granello piccino, l’intero universo che porta con sé.
Tutto nasce, vive, muore “sotto quel cielo di stelle”, il pagliaio, la chiocciola, il finocchio, la ferula, il rosmarino, l’oleandro, il cappero, l’elicriso, l’acanto, l’ipomea rublo cerulea, il fico, gli ulivi, gli eucalipti … l’interesse, la passione, il desiderio. Un cielo che si fa cupo, giallo, fumoso sotto cui è difficile tenere a bada convenzioni e pregiudizi per liberare un istinto di eguaglianza, parità e merito.
Un cielo di tempesta che, con tuoni, fulmini e saette, ostacola l’empatia, la curiosità, verso le persone, le idee, le capacità; che associa indissolubilmente la tekne [gli utensili, i sistemi di produzione, le macchine, i motori, i forni] alla capacità di produrre profitto; che, circondando di odori sgradevoli e pungenti, rende difficile ritrovare il profumo delle carte, degli inchiostri, dei tessuti, della pelle, della gomma, del legno, dei metalli, della calce, del cemento, delle pitture, delle polveri … e del mare. pvl
Questo taccuino raccoglie note e casuali inciampi alla base del lavoro di Piero Livio, raccoglitore e selezionatore di rifiuti, scarti, rottami, terre, pietre, sabbie, coralli, conchiglie con cui, con maniacale curiosità e fantasia combinatoria, produce oggetti che parlano di storie antiche e contemporanee.
. . . un vasaio riparava con abili legature, un grande otre spaccato . . . Imprigionato, imprigionato lì, nella giara da lui stesso sanata, e che ora – non c’era via di mezzo – per farlo uscire, doveva esser rotta daccapo e per sempre. 1917, Luigi Pirandello
Venere, dea di perfezione, fecondità e bellezza, nata dal rimestare di spume di sperma e sangue, con il suo sguardo seducente e strabico rammenta che nel procedere è un breve scarto di parallasse a dar misura e senso alla vita.
Dove&come acquistare
Un luogo virtuale esclusivo, uno strumento di approfondimento, un catalogo di disponibilità di pezzi unici da collezione e anche di multipli, poster, immagini, complementi d’arredo, accessori per la casa, il terrazzo, il giardino pensati, progettati e prodotti per dustmuseum.org; ogni articolo proposto è descritto in ogni dettaglio.
Nella V-card indirizzi e numeri di telefono per raggiungere rapidamente dustmuseum.org
Chi, che cosa, dove
studiolivio
una rete flessibile di selezionate risorse di stratificata esperienza in grado di soddisfare le esigenze di complessi progetti per musei, cultura, commercio, turismo, mercato del lusso, imprese, grandi cantieri, mondo dell’arte, editoria, benessere, salute, abitare, arredi, nautica e piacere del gusto.
pier vincenzo livio
progettista
dustmuseum.org
since 1970
dust.gallery
arte e design
vai al sito
patrizia mussa
fotografa
valeria motti
artdirector
olympia orlando
mariniere.eu
Piero Livio
Biografia
Per quarantacinque anni, pier vincenzo livio è progettista; anni interessanti, stimolanti, ricchi di sfide e varietà; uno, due, tre, quatto studi in tre continenti, progetti di comunicazione che coinvolgono una multimedialità spinta fatta di software di avanguardia, allestimenti, architettura, grafica, fotografia, organizzazione logistica; molte persone, molti differenti punti di vista, molti progetti, molto lavoro. segui il link per visitare il sito di comunicazione.
segui il link per visitare il sito di comunicazione.
- dustmuseum.org
- Via Martiri della Libertà 31
- 10131 Torino, Italia
- +39 011 819 70 90
- p.iva:06248380013
- Privacy Policy
- Cookie Policy